Che negli ottavi di Champions la sfida incrociata Italia – Inghilterra risulti senza fallo la più affascinante capitata negli ultimi anni è indubbio e, dopo aver ascoltato e preso atto del parere britannico su questa disputa, mi permetto di aggiungere alcune postille.
Lo scrittore della casa Reale non perde occasione per rimarcare la boriosità degli inglesi cresciuta esponenzialmente negli ultimi anni grazie anche al fatto che nel calcio le squadre della Regina si siano imposte nel panorama europeo in maniera netta...ma da qui a dire che l'europa calcistica grida God save the Queen ne passa...
La loro consapevolezza è frutto della nostra presunta decadenza, vale a dire che loro prendono atto della propria forza dal fatto che noi abbiamo ceduto il passo, quindi il complesso di inferiorità l'hanno avuto e forse lo hanno ancora, ma a loro detta questo complesso può essere esorcizzato mettendo in bacheca qualche coppa...
Negli ultimi vent'anni l'albo d'oro della manifestazione recita così:
6 vittorie ITALIA
5 vittorie SPAGNA
3 vittorie INGHILTERRA
2 vittorie GERMANIA
1 vittoria per FRANCIA, YOGOSLAVIA, PORTOGALLO, OLANDA
queste 3 vittorie inglesi sono arrivate negli ultimi 10 anni, messe a segno dal Liverpool (1) e dal Manchester United (2). La corazzata Chelsea si è aggiudicata l'ultimo secondo posto, uscendo spesso dalla competizione europea ai quarti se non agli ottavi di finale, sintomatico del fatto che i soldi e buoni giocatori non fanno sempre la differenza, se così fosse l'Inter degli ultimi 20anni avrebbe dominato la scena...ma così non è stato.
"Non potremmo non considerare le squadre italiane come delle avversarie rispettabili. Ma di loro nessuno ha più paura".
Mi chiedo se questa riflessione sia frutto delle sette reti rifilate dal Manchester alla Roma, oppure delle 3 pere che i red devil hanno preso a San Siro dal Milan...comunque il bello del calcio si sublima con la sfericità dello strumento di lavoro cui sono soggetti gli stessi calciatori:”la palla è tonda” altrimenti, se dovesse valere la regola la squadra più forte vince l'interesse per questo sport sarebbe paragonabile a quello che suscita la pallavolo maschile.
"Francesco Totti è il punto in cui inizia e là finisce l’ammirazione verso la Roma. Anche perché la considerazione su Spalletti si è affievolita rispetto ai tempi in cui venne puntato dal Chelsea".
Non potrebbe essere altrimenti, il calciatore più rappresentativo, il capitano, il fuoriclasse, ma il grossolano errore è non considerare la rapidità di gioco, la coriacità di una squadra capace di cambiare in corsa metodo di gioco e puntare sul collettivo più che sui singoli, la freschezza tattica di Spalletti forse viene sottovalutata, ma i servi della regina sono troppo abituati a vedere azioni rapide, tre passaggi e conclusioni in porta, per accorgersi, come conferma anche lo specialone, che un conto è giocare in Inghilterra dove arriva il West Bromwich a Stenford Bridge, ne prende 5 e siamo tutti contenti, un conto è giocare contro il Cagliari che all'olimpico di Torino gioca contro la Juventus e porta a casa 3 punti, o che rischia di andare a vincere a San Siro contro la capolista...insomma ogni domenica in Italia si gioca a CALCIO, non sempre ogni domenica si fa la stessa cosa in Inghilterra.
"So per certo che l’Inter è cresciuta, perché Mourinho ha una propria maniera di lavoro. Ma penso che il portoghese sia rimasto sorpreso da quanto fosse più difficile e lento il processo di cambiamento che vorrebbe imprimere alla squadra".
Spesso lo status di ideatore di un gioco porta ad ignorare quelle che sono le evoluzioni subite da tale gioco nel corso degli anni, l'inghilterra ultimamente è arrivata capire che oltre la rapidità di gamba ci sono situazioni tattiche che donano dignità ad undici minchioni in pantaloncini che corrono dietro un pallone...e per arrivare a tale consapevolezza ci sono voluti tecnici non di casa, eccezion fatta per Sir Alex Ferguson, ma i vari Benitez, Wenger lo stesso Ranieri, Mourinho, Eriksonn, Capello ecc...hanno dato il contributo maggiore all'esplosione del calcio inglese, e pazienza se il popolo bue è troppo impegnato a bere birra e ruttare per accorgersi di tali cambiamenti...
"La maggior parte delle attenzioni saranno riservate a Ibrahimovic, tuttavia Materazzi da queste parti è il più popolare, in parte per l’esperienza deludente in Premier League, e in parte per l’incidente con Zidane".
Il centravanti porta con se le maggiori preoccupazioni, quello che fa gol, piuttosto che un mediano come Cambiasso che recupera 400palloni, oppure un terzino come Maicon che attacca la zona e magari costringe nonno Giggs a fare qualche passo indietro...sarà sicuramente interessante sopratutto per le mie coronarie l'eventuale duello Ronaldo – Santon...
"Tutta l’opinione pubblica sportiva inglese pensa sia sopravvalutata, senza dubbio".
Io penso invece che sia giusto così...si parla alla fine, altrimenti le figure di merda rischiano di raddoppiare.
Concludo che il fascino di questa sfida Italia – inghilterra è elevatissimo così come lo è la mia preoccupazione per il risultato, forse per la prima volta in assoluto tiferò per tutte e tre le italiane, come non ho mai fatto, anche perchè è arrivato il momento di invertire la tendenza, e riportare sulla terra chi questo gioco non ha contribuito a migliorarlo. Ma forse esagero...



ma alla fine...tutto torna...del resto il milan con tre tiri in porta,,,un gol realizzato, può ritenersi soddisfatto...
CIAO Nè
