mercoledì, 18 febbraio 2009

Che negli ottavi di Champions la sfida incrociata Italia – Inghilterra risulti senza fallo la più affascinante capitata negli ultimi anni è indubbio e, dopo aver ascoltato e preso atto del parere britannico su questa disputa, mi permetto di aggiungere alcune postille.

 

Lo scrittore della casa Reale non perde occasione per rimarcare la boriosità degli inglesi cresciuta esponenzialmente negli ultimi anni grazie anche al fatto che nel calcio le squadre della Regina si siano imposte nel panorama europeo in maniera netta...ma da qui a dire che l'europa calcistica grida God save the Queen ne passa...

 

La loro consapevolezza è frutto della nostra presunta decadenza, vale a dire che loro prendono atto della propria forza dal fatto che noi abbiamo ceduto il passo, quindi il complesso di inferiorità l'hanno avuto e forse lo hanno ancora, ma a loro detta questo complesso può essere esorcizzato mettendo in bacheca qualche coppa...

 

Negli ultimi vent'anni l'albo d'oro della manifestazione recita così:

 

6 vittorie ITALIA

 

5 vittorie SPAGNA

 

3 vittorie INGHILTERRA

 

2 vittorie GERMANIA

 

1 vittoria per FRANCIA, YOGOSLAVIA, PORTOGALLO, OLANDA

 

queste 3 vittorie inglesi sono arrivate negli ultimi 10 anni, messe a segno dal Liverpool (1) e dal Manchester United (2). La corazzata Chelsea si è aggiudicata l'ultimo secondo posto, uscendo spesso dalla competizione europea ai quarti se non agli ottavi di finale, sintomatico del fatto che i soldi e buoni giocatori non fanno sempre la differenza, se così fosse l'Inter degli ultimi 20anni avrebbe dominato la scena...ma così non è stato.

 

"Non potremmo non considerare le squadre italiane come delle avversarie rispettabili. Ma di loro nessuno ha più paura".

 

Mi chiedo se questa riflessione sia frutto delle sette reti rifilate dal Manchester alla Roma, oppure delle 3 pere che i red devil hanno preso a San Siro dal Milan...comunque il bello del calcio si sublima con la sfericità dello strumento di lavoro cui sono soggetti gli stessi calciatori:”la palla è tonda” altrimenti, se dovesse valere la regola la squadra più forte vince l'interesse per questo sport sarebbe paragonabile a quello che suscita la pallavolo maschile.

 

"Francesco Totti è il punto in cui inizia e là finisce l’ammirazione verso la Roma. Anche perché la considerazione su Spalletti si è affievolita rispetto ai tempi in cui venne puntato dal Chelsea".

 

Non potrebbe essere altrimenti, il calciatore più rappresentativo, il capitano, il fuoriclasse, ma il grossolano errore è non considerare la rapidità di gioco, la coriacità di una squadra capace di cambiare in corsa metodo di gioco e puntare sul collettivo più che sui singoli, la freschezza tattica di Spalletti forse viene sottovalutata, ma i servi della regina sono troppo abituati a vedere azioni rapide, tre passaggi e conclusioni in porta, per accorgersi, come conferma anche lo specialone, che un conto è giocare in Inghilterra dove arriva il West Bromwich a Stenford Bridge, ne prende 5 e siamo tutti contenti, un conto è giocare contro il Cagliari che all'olimpico di Torino gioca contro la Juventus e porta a casa 3 punti, o che rischia di andare a vincere a San Siro contro la capolista...insomma ogni domenica in Italia si gioca a CALCIO, non sempre ogni domenica si fa la stessa cosa in Inghilterra.

 

"So per certo che l’Inter è cresciuta, perché Mourinho ha una propria maniera di lavoro. Ma penso che il portoghese sia rimasto sorpreso da quanto fosse più difficile e lento il processo di cambiamento che vorrebbe imprimere alla squadra".

 

Spesso lo status di ideatore di un gioco porta ad ignorare quelle che sono le evoluzioni subite da tale gioco nel corso degli anni, l'inghilterra ultimamente è arrivata capire che oltre la rapidità di gamba ci sono situazioni tattiche che donano dignità ad undici minchioni in pantaloncini che corrono dietro un pallone...e per arrivare a tale consapevolezza ci sono voluti tecnici non di casa, eccezion fatta per Sir Alex Ferguson, ma i vari Benitez, Wenger lo stesso Ranieri, Mourinho, Eriksonn, Capello ecc...hanno dato il contributo maggiore all'esplosione del calcio inglese, e pazienza se il popolo bue è troppo impegnato a bere birra e ruttare per accorgersi di tali cambiamenti...

 

"La maggior parte delle attenzioni saranno riservate a Ibrahimovic, tuttavia Materazzi da queste parti è il più popolare, in parte per l’esperienza deludente in Premier League, e in parte per l’incidente con Zidane".

 

Il centravanti porta con se le maggiori preoccupazioni, quello che fa gol, piuttosto che un mediano come Cambiasso che recupera 400palloni, oppure un terzino come Maicon che attacca la zona e magari costringe nonno Giggs a fare qualche passo indietro...sarà sicuramente interessante sopratutto per le mie coronarie l'eventuale duello Ronaldo – Santon...

 

"Tutta l’opinione pubblica sportiva inglese pensa sia sopravvalutata, senza dubbio".

 

Io penso invece che sia giusto così...si parla alla fine, altrimenti le figure di merda rischiano di raddoppiare.

 

Concludo che il fascino di questa sfida Italia – inghilterra è elevatissimo così come lo è la mia preoccupazione per il risultato, forse per la prima volta in assoluto tiferò per tutte e tre le italiane, come non ho mai fatto, anche perchè è arrivato il momento di invertire la tendenza, e riportare sulla terra chi questo gioco non ha contribuito a migliorarlo. Ma forse esagero...

 

postato da: montelli alle ore 13:56 | Permalink | commenti (6)
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domenica, 15 febbraio 2009
Rete da annullare...anche secondo la nostra ricostruzione...si vede benissmo che Adriano, che lo potrei tranquillamente interpretare io, tocca la palla con la mano
DSC00031ma alla fine...tutto torna...del resto il milan con tre tiri in porta,,,un gol realizzato, può ritenersi soddisfatto...
DSC00032CIAO Nè

- 11
postato da: montelli alle ore 21:53 | Permalink | commenti (13)
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venerdì, 13 febbraio 2009
Ad ogni partita casalinga del Bologna, per anni, prima del calcio d'inizio, si levava dai distinti l'inconfondibile voce di Gino Villani amplificata dal megafono: "Onorevole Giacomino, buongiorno!".Allora lui si portava verso i distinti, salutava il pubblico ne diceva due o tre e la partita poteva cominciare.
Bolognese purosangue che Bologna e il Bologna non ha mai abbandonato.
Calciatore di doti uniche e più rinate in nessun altro.
Regista con un acume tattico ed innovativo straordinario che passò da mezzala avanzata a Libero quando serviva sempre e solo per il Bologna.
Con l' Italia vinse gli europei del '68 e si ruppe dopo 15 minuti nella famosa partita inglese contro la Corea, lasciò la squadra in dieci (non c'erano le sostituzioni) e sopraggiunse la disfatta.
Mise lo scudettone (erano immensi) sulla maglia del Bologna 4 grandi strisce Rosso e Blù, l' ultimo scudetto, l'ultimo del grande Bologna quello che "giocava in paradiso" e che "tremare il mondo fà", l'ultimo grande capitano, l'ultima bandiera Rossoblu.
Un Grande Uomo che amava bere e il buon Vino, che parlava Bolognese e che conosceva la materia come pochi, che commentava le partite aggiungendo sapienza tattica e quel pizzico di bolognesità che lo rendeva unico.
Sabato 21 di nuovo un Bologna Inter che porterà con se i ricordi dell'ultimo scudetto, l'unico vinto allo spareggio, in ricordo di colui che lo vinse più di tutti.


postato da: montelli alle ore 17:23 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, 11 febbraio 2009

“scusate l'emozione amici che state seduti davanti ai teleschermi ma sono 170anni che non vedevo una partenza così folgorante degli azzurri”

Il cattivo gusto del presidente di lega in collaborazione con il presidente del comitato olimpico durante l'intervallo cala il sipario in anticipo sull'amichevole di lusso che vede 9 titoli mondiali in campo.

Dopo essere stati presi a pallate dei “giocolieri brasiliani” per tutti i primi 45 minuti, l'unico concetto che in due riescono ad esprimere i vertici federali azzurri, è che gli arbitri italiani sono i migliori direttori di gara nel panorama mondiale...e poco importa se la squadra azzurra passa la metà campo solo con lanci lunghi, se il calciatore più pericoloso dei campioni del mondo è un centrocampista e se per Giuseppe Rossi non valeva la pena spendere due lire in più per trattenerlo in Italia:”non vogliamo fare polemica, ma il gol era valido” - “i nostri fischietti si confermano i migliori”; con buona pace di quelli che ieri, anche se si trattava di una semplice esibizione, avrebbero preferito vedere in campo 22 calciatori, anziché 11.


si, certo, tra 18 mesi ne riparliamo...


postato da: montelli alle ore 14:15 | Permalink | commenti
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lunedì, 09 febbraio 2009

Si prepara la volata scudetto in casa Cippelletti FC che nell'asta di riparazione del fantacalcio della LEGADINOTEN piazza colpi su colpi manco annoverasse tra i suoi uomini di mercato Bronzetti – Corvino – Foschi – Marotta...

la questione è breve, anzi lunga, ma ve la faccio breve...Montelli ha in attacco Lavezzi, mentre Cirone Ibra, da un paio di settimane inizia il corteggiamento dello svedese...Montelli giocando sui sentimenti propone ripetutamene lo scambio alla pari tra il Pocho e il Genio, ma Cirone non cede...

dopo estenuanti messaggi su facebook, interminabili sms, telefonate minatorie, appostamenti sotto casa, l'affare sembra essere saltato definitivamente...

ore 18 casa biazzi...si arriva alla spicciolata...il mercato non offre praticamente nessuno quindi, con un rimpinguo di 500 supermegafantamilioni, non ci si può scandalizzare se Biava viene battuto a 200 milioni, oppure Fini va via a 440...nessuno potrà mai recriminare se in attacco il pezzo pregiato è Ghezzal, mentre Morimoto scatena un folle gioco al rialzo...niente...nussun botto caratterizza questo mercato, proprio come quello vero...e anche in questo Montelli saluta la trivella, restituendolo alla gazzetta...”ciao trivè...se giocavo spesso in 10 è anche grazie al tuo contributo...tuo come quello di Ferri...il quale formava la coppia centrale della Cippelletti da anni...insieme a Bianco...”

comunque, per ovviare alle molteplici defezioni che per tutto il girone d'andata hanno falcidiato la formazione che da secoli appassiona i fantasportivi, Montelli opta per un repulisti: in difesa cambiano 5 elementi su 8, a centrocampo saltano 6 teste su 8, mentre per quanto riguarda l'attacco ci arriveremo alla fine...

Alla corte di Montelli arriva il giovane Santon con Maxwell a rimorchio, a centrocampo si piazzano i colpi: Muntari e Perrotta passano dalla Cippelletti alla Gerozzo SSC per il neo azzurro Pepe (movimenti che potrebbero risultare bislacchi, ma nella mente di montelli il progetto è partito), Quaresma ceduto alla gazzetta lascia spazio a Barreto, con lui arrivano Cigarini, Blasi, Asamoah , Franceschini e Giacomazzi...del centrocampo iniziale restano solo Sculli e Ledesma...

il mercato scivola via lento...Andrea della ex culosissima Prò Andrè prova a dare lo scossone con il colpo Beckam a 560 supermegafantastilioni.

Solitamente diremmo “finalmente si arriva agli attaccanti” vista però la miseria a disposizione diremo “giusto due ritocchi nelle terze linee offensive”. Battuti in men che non si dica si accasano i vari bandoni del calibro di Morimoto, Frick, Ghezzal, Stellone, Ventola, Palsmati...irrompe Montelli che scambia alla pari con Peppino Adriano – Mascara. Il brasiliano bolso torna a casa Cippelletti, mentre il talento catanse passa al veneto rabbino. Spigolo – Prò Andrè confezionano il secondo scambio Amoruso – Cavani...ancora Spigolo tenta il veneto rabbino Peppino con lo scambio Zarate – Trezeguet, ma peppino resiste e trattiene il francese più amato dagli italiani dopo il mondiale di germania...

ore 21.25 solo 5 minuti alla chiusura del mercato...

sin zona cesarini arriva l'ultima proposta...Montelli bussa alla porta di Cirone con un pacco regalo che il partenopeo non può rifiutare...nella cesta natalizia ci sono Cassano e Lavezzi...Cirone tentenna...prende tempo...chiede consulenza al rabbino peppino...peppino tentenna...cirone tentenna...montelli tentenna...biazzi rompe le palle che deve cenare...cirone tentenna...montelli pregusta...cirone RIALZA inserendo nella trattativa anche muslera-carrizo-sorrentino per julio cesar – toldo – orlandoni...montelli sembra tirarsi indietro...alle 21.45 i due si stringono la mano...la dove non è riuscito Braida ci riesce montelli...se le cose andranno bene o male lo sapremo a fine stagione...per il momento Bentornato GENIO!!!


seguono le due rose...prima e dopo la cura...


CIPPELLETTI FC


Div

R

Giocatore

Squadra di A

SQ

Acq

P

 JULIO CESAR Soares de Espindola

 Inter

70

P

 ORLANDONI Paolo

 Inter

3

P

 TOLDO Francesco

 Inter

1

D

 DAINELLI Dario

 Fiorentina

6

D

 FERRI Michele

 Cagliari

4

D

 KROLDRUP Per

 Fiorentina

7

D

 LUCCHINI Stefano

 Sampdoria

13

D

 MALAGO' Marco

 Chievo

8

D

 MANDELLI Davide

 Chievo

11

D

 PORTANOVA Daniele

 Siena

21

D

 SAMUEL Walter Adrian

 Inter

16

C

 ALMIRON Sergio Bernardo

 Fiorentina

7

C

 AQUILANI Alberto

 Roma

36

C

 ITALIANO Vincenzo

 Chievo

9

C

 LEDESMA Cristian

 Lazio

23

C

 MUNTARI Sulley

 Inter

12

C

 PERROTTA Simone

 Roma

24

C

 QUARESMA Ricardo Andrade

 Inter

60

C

 SCULLI Giuseppe

 Genoa

30

A

 BALOTELLI Mario

 Inter

131

A

 CASSANO Antonio

 Sampdoria

190

A

 CRUZ Julio Ricardo

 Inter

65

A

 IAQUINTA Vincenzo

 Juventus

35

A

 LAVEZZI Ezequiel Ivan

 Napoli

200

A

 MASCARA Giuseppe

 Catania

17


Cippelletti dopo la cura



Div

R

Giocatore

Squadra di A

SQ

Acq

P

CARRIZO

LAZIO


70

P

 MUSLERA

LAZIO


3

P

 CAMPAGNOLO

REGGINA


1

D

 DAINELLI Dario

 Fiorentina

6

D

PISANO

CAGLIARI


4

D

 KROLDRUP Per

 Fiorentina

7

D

SANTON

INTER


13

D

MAXWELL

INTER


8

D

TERZI

BOLOGNA


11

D

 PORTANOVA Daniele

 Siena

21

D

 SAMUEL Walter Adrian

 Inter

16

C

ASAMOAH

UDINESE


7

C

BARRETO

REGGINA


36

C

BLASI

NAPOLI


9

C

 LEDESMA Cristian

 Lazio

23

C

CIGARINI

ATALANTA


12

C

FRANCESCHINI

SAMPDORIA


24

C

GIACOMAZZI

LECCE


60

C

 SCULLI Giuseppe

 Genoa

30

A

 BALOTELLI Mario

 Inter

131

A

IBRAHIMOVIC

INTER


190

A

 CRUZ Julio Ricardo

 Inter

65

A

PEPE

UDINESE


35

A

ADRIANO

INTER

200

A

VENTOLA

TORINO


17


postato da: montelli alle ore 12:58 | Permalink | commenti (7)
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domenica, 01 febbraio 2009

Nel giorno della disfatta casalinga della giuventus per mano del Cagliari guidato dalla vecchia gloria biancazzurra Allegri, la notizia a mio modestissimo parere è che finalmente dopo svariati anni nella mia personale top ten dei gol più belli mai realizzati, viene scalzato dalla vetta Del Piero con il suo gol d'esterno al volo contro la Fiorentina e al suo posto si posiziona Quagliarella con la rete segnata ieri al San Paolo di Napoli, contro la formazione partenopea...

Era il 4 dicembre del 1994 e Del Piero affronta la Fiorentina di Batistuta e Ciccio Baiano. Viola in vantaggio per 2 a 0 vengono raggiunti grazie alla doppietta di Vialli e, a tre minuti dalla fine, su lancio di Orlando, famigerato terzino sinistro bianconero, palla alta e lenta, al volo d'esterno destro Alex realizzava il suo capolavoro, entrando di diritto nell'olimpo bianconero.

A distanza di quindici anni, Quagliarella, che non diventerà mai un Del Piero,  sicuramente passerà alla storia calcistica come l'attaccante dai gol mai banali...dalla rovesciata su calcio d'angolo contro la Reggina al gol da metà campo realizzato contro il Chievo, fino alla perla di ieri pomeriggio al San Paolo. Un centravanti che non mi esalta ma spesso ha la capacità di lasciarmi a bocca aperta.

Quindi, rivisitando la mia top ten, direi che ad oggi la classifica recita così:


1° Quagliarella, Napoli – Udinese

2° Del Piero, Juventus – Fiorentina

3° Gascoigne, Pescara – Lazio

4° Djorkaeff, Inter – Roma

5° R.Baggio, Juventus - Brescia

6° R. Mancini, Parma - Lazio

7° Shevchenko, Milan – Juventus

8° Adriano, Inter – Udinese

9° Di Canio, Roma – Lazio/ Napoli – Milan

10° Zampagna, Atalanta - Roma


postato da: montelli alle ore 13:35 | Permalink | commenti (7)
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