giovedì, 28 giugno 2007
“non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”, profeta indiscusso delle “interviste  impossibili”, musa ispiratrice della Gialappa’s e non solo. Nonno ideale, Giovanni Trapattoni come il Re Mida, capace di trasformare in oro tutto ciò che tocca, senza mai sfociare nell’arroganza, nella presunzione, uomo di fatica, umili origini che non dimentica, milanese fiero, capelli argentati, fisico asciutto, è lui, per tutti noi, il Trap.
“Strunz” cosi tuonava all’indirizzo del centrocampista del Bayer, reo di essersi rivoltato contro il maestro, era il 10 marzo del 1998, con un tedesco tutto suo arringava giornalisti divertiti in sala stampa e strappava un sorriso orgoglioso dai nostri volti, mai deriso, anche quando era vittima delle ironie della Gialappa’s, sempre trattato con rispetto.
Sulla gazzetta di oggi  una sua intervista rilasciata al quotidiano austriaco “Kurier”:
““Voglio restare in panchina per sempre, anche se nella vita ci sono soltanto tre certezze: prima veniamo al mondo, poi ci sviluppiamo e alla fine dobbiamo morire. Ma nel frattempo dobbiamo fare quello che ci diverte. Per uno come me che ama il pallone e che non è mai stato tradito dal calcio, sarebbe la cosa più bella morire in panchina, durante una partita”
ti auguro di poter realizzare il tuo sogno, magari il più tardi possibile, certo, ma un artista come te deve avere la possibilità di poter scegliere anche il modo in cui morire, ti è dovuto.
Piacerebbe scegliere anche a me, ma per il momento non mi viene in mente nulla, meglio così, di artisti è giusto che ce ne siano pochi!

 
Campionato italiano: 7
          Juventus: 1976/1977, 1977/1978, 1980/1981, 1981/1982, 1983/1984, 1985/1986
  Inter: 1988/1989

 Coppa Italia: 2
          Juventus: 1978/1979, 1982/1983

 Supercoppa Italia: 1
  Inter: 1989

 Campionato tedesco: 1
          Bayern Monaco: 1996/1997

 Coppa di Germania: 1
          Bayern Monaco: 1997/1998

 Supercoppa di Germania: 1
    Bayern Monaco: 1997

 Campionato portoghese: 1
          Benfica: 2004/2005

 Campionato austriaco: 1
          Red Bull Salisburgo: 2006/2007

Competizioni Internazionali
 Coppa UEFA: 3
          Juventus: 1976/1977, 1992/1993
          Inter: 1990/1991

 Coppa delle Coppe: 1
          Juventus: 1983/1984

  Supercoppa Europea: 1
          Juventus: 1985

 Coppa Campioni: 1
          Juventus: 1984/1985

 Coppa Intercontinentale: 1
          Juventus: 1985

 Mundialito per club: 1
          Juventus: 1983


"trapattoni fischia?!? anch'io so fischiare!!"
oronzo canà

sempre dalla Gazzatta
Galliani:" Cassano? mi è sempre piaciuto!"..lo sapevo io, culattone e raccomandato!!
postato da: montelli alle ore 13:02 | Permalink | commenti (25)
categoria:
martedì, 26 giugno 2007
so che adesso mi inimicherò il fiero alleato Valdo, ma, alla risoluzione delle comproprietà mi sento di poter dichierare quanto segue...."Rebecchi? Classe e personalità". Inutile nascondersi dietro a un dito: Massimo Moratti di calcio non capisce un cazzo.
 E'
un'ottima persona, generosa, ha tante qualità, ma lui e il football cozzano. E Mario Rebecchi, fisico da aquilone, per un attimo ci aveva pure creduto: "Ho la pelle nerazzurra". Alla risoluzione della comproprietà, il giovane è stato accaparato interamente dal Lumezzane, che probabilmente lo valorizzerà. Più no che sì.
Termina con lui un'autentica generazione di fenomeni. Addio a
Nello Russo, il vitellino che Lippi preferì a Roberto Baggio:un gol storico all'Udinese e adesso la prospettiva stabile del Crotone(dopo unsa breve parentesi biancazzurra...io li ci credevo cazzo...). Ciao Ferraro, schierato da Cuper in una semifinale suicida di Uefa: ora sei tutto del Milan e forse in quell'ambiente potrai ritrovare il tuo socio, Scattone. Ci mancherai, Nicola Beati: prima la Champions da grande promessa poi un maledetto infortunio e oggi l'Arezzo. Au revoir, Giovanni Pasquale: tu che racconterai ai nipoti di quanto dicesti "Chiamatemi Pasquale Carlos".Adios Moreau, secondo di Toldo nei giorni in cui anche Farinos era un'alternativa in porta. Goodbye Matteo Momenté: fosti lanciato nel gossip con l'amorazzo per Cristina Parodi, una breve apparizione con la Lazio e adesso fuggi via al Venezia.Che ne sarà di Dino Marino,"il giovane di valore": farà grandela Pro Patria? Chi dimenticherà mai il suo futuro compagno di squadra, Carlo Raffaele Trezzi: in un'ultima di campionato, Marco Tardelli per ragioni di astio politico verso la società, lo schierò in campo, umiliando in panchina quel furetto di Armageddon Pacheco. Si chiude una generazione di Martins, Pandev e Potenza, su cui avevamo quasi scommesso. Dana Plato, in arte Kimberly Drummond ci illuse nel telefilm Arnold, ma da adulta non riuscì a valorizzarsi finendo per fare la poco di buono, tossica e attricetta soft core.
Che ne sarà di Recoba???non so, ma in questo momento in cui tutti si offrono al Massimo Benefattore, voglio recitare la mia parte:" io al milan???MAI!!!
 se conta la volontà del calciatore io punto i piedi per andare all'Inter!!! voglio solo i neroazzurri!!!"...


postato da: montelli alle ore 09:30 | Permalink | commenti (8)
categoria:
giovedì, 21 giugno 2007
"I nostri bilanci sono regolari". Massimo Moratti e Adriano Galliani lo hanno ripetuto in coro all'arrivo a Roma, nella sede della Figc, dove alle 9.20 è iniziato il consiglio federale. "I bilanci del Milan sono completamente regolari", si è limitato a dire l'ad rossonero, mentre il presidente dell'Inter, entrando, è stato più generoso di parole. "Sui bilanci sono tranquillo - ha detto - sia il giudice che la Finanza hanno diritto di venire a guardare, ma anche noi abbiamo il diritto di difenderci e alla fine non credo ci saranno problemi sia per i bilanci sia per la ricapitalizzazione. Anche i tifosi devono stare tranquilli"


l’imperativo categorico quindi è: STIAMO TUTTI TRANQUILLI, o meglio, come diceva Ciro, il cartolaio di Bruno Sacchi, “stai in una botte di ferro!”. Inutile allarmarsi, se lo dicono i presidenti o amministratori delle due società più ricche d’Italia c’è da fidarsi.
Io sono sereno e vi spego anche il perché.
Lo scorso anno scoppiava calciopoli, la Juventus e la triade sul banco degli imputati, la mannaia del PM Palazzi si abbatte sulla società sabauda, retrocedendola a furor di popolo nella serie cadetta. Moggi e Giraudo squalificati per 5 anni, l’omicidio dell’anima di big Luciano, l’esodo dei campioni scudettati, finalmente GIUSTIZIA era stata fatta. Il nostro calcio necessitava di una punizione esemplare, e più esemplare di retrocedere la Juventus non so cosa si possa fare, iscriverla nel campionato di serie B, dove mai aveva militato, condannarla ad un anno di purgatorio, con, inizialmente, 30 punti di penalizzazione, poi scontati a 19, infine ridotti a 8. Insomma la Juventus non era più intoccabile. A dar man forte a questa sentenza, fioccano le penalizzazioni, ridicole, di Lazio, Milan e Fiorentina. Meno clamorosa o meglio meno interessante quella data alla Reggina, quasi dimenticata quella inflitta al Siena.
Praticamente, c’era bisogno di ridare credibilità al calcio, e, a quanto pare, la massa, crede di averlo fatto. Nei bar di tutta la penisola aleggia una certa soddisfazione, insperata, mai nessuno, compreso il sottoscritto, avrebbe creduto che fosse possibile far retrocedere la Juve. E pure così è stato. I teorici del complotto sono stati accontentati.
Ora si parla di plusvalenze e bilanci falsati.
Plusvalenze: lo scorso anno Ricardo Oliveira è stato valutato 25 milioni di euro, questa stagione verrà sicuramente venduto a non più di 10 milioni di euro(mi auguro), stessa cosa vale per un certo Cassano, pagato dalla Roma mi sembra 60 miliardi, l’investimento più oneroso della società giallorossa e svenduto per 5 milioni di euro al Real.
I prezzi dei calciatori sono frutto di variabili folli, questa sarà la tesi difensiva di entrambe le società, tesi che personalmente fa ridere, ma che sappiamo già, avrà l’effetto desiderato.
Le due società verranno condannate a pagare una maxi-multa, la giustizia farà nuovamente il suo corso; non si può, ogni anno retrocedere una grande, soprattutto ora che la serie A ritrova Juventus, Genoa e Napoli. La prossima stagione si preannuncia come una delle più spettacolari, perché rovinare la festa? Tanto lo sappiamo tutti, come sapevamo che Moggi era un brigante, le plusvalenze ci sono state, cosi come i falsi in bilancio, una storia già scritta, nenche il gusto della novità , solo quello dello schifo, che continua, nonstante tutto ad appassionarci.
postato da: montelli alle ore 09:52 | Permalink | commenti (11)
categoria:
martedì, 19 giugno 2007
Allego incredibile cimelio inviatomi da Cirello
trovato abbandonato nello stadio del CSKA Sofia nella postazione Stampa....
increeeeedibile...davvero increeeeedibile...
grazie Cirè!!


cska sofia
postato da: montelli alle ore 14:54 | Permalink | commenti (9)
categoria:
lunedì, 18 giugno 2007
...per l'angolo dell'inutilità dell'inutilità, "affiggo" l'albo d'oro del campionato sovietico (1936-1991) dominato, stando alla somma totale dei titoli, dalle squadre moscovite dello Spartak, Dinamo, CSKA e Torpedo...lo dicevo io che la Peppino Morelli (presidente-padrone della Dinamo Pescara) la sapeva lunga...

Club Vittorie Secondi posti Anni
Dinamo Kiev 13 11 1961, 1966, 1967, 1968, 1971, 1974, 1975, 1977, 1980, 1981, 1985, 1986, 1990
Spartak Mosca 12 11 1936a, 1938, 1939, 1952, 1953, 1956, 1958, 1962, 1969, 1979, 1987, 1989
Dinamo Mosca 11 11 1936s, 1937, 1940, 1945, 1949, 1954, 1955, 1957, 1959, 1963, 1976s
CSKA Mosca 7 4 1946, 1947, 1948, 1950, 1951, 1970, 1991
Torpedo Mosca 3 4 1960, 1965, 1976a
Dinamo Tbilisi 2 5 1964, 1978
Dnipro Dnipropetrovsk 2 2 1983, 1988
Ararat Yerevan 1 2 1973
Dinamo Minsk 1 1982
Zenit Leningrado 1 1984
Zorya Voroshilovgrad 1 1972
Shakhtar Donetsk 2
Lokomotiv Mosca 1
SKA Rostov-on-Don

 ...io sono sempre stato per il Lokomotiv...titoli vinti 1...sarà che me le vado cercando???


----------------------------------------------------------------------------------------------------



La Major League Soccer, spesso abbreviata in MLS, è il campionato di vertice di calcio del sistema di lega nordamericano, fondata nel 1993, parallelamente all'organizzazione dei mondiali di calcio negli Stati Uniti, e posta sotto l'egida della federazione calcistica statunitense (la United States Soccer Federation). Il primo campionato della MLS si è tenuto, però, solo nel 1996, e il primo titolo è stato assegnato alla squadra di Washington, il DC United.

Fino al 2006 hanno partecipato solo squadre degli Stati Uniti, rendendo la Major League Soccer il vero e proprio campionato nazionale di calcio statunitense; dal 2007, invece, tra le squadre partecipanti c'è anche quella canadese del Toronto FC.

Sempre a partire dal 2007, e proprio contestualmente all'ingresso della squadra rappresentante la città di Toronto,
anche la federazione canadese (la Canadian Soccer Association) ha posto la propria egida sulla competizione, divenuta così, di fatto, di carattere sovranazionale.




Stagione Campione Risultato Finalista
1996
DC United 3-2 Los Angeles Galaxy
1997
DC United 2-1 Colorado Rapids
1998
Chicago Fire 2-0 DC United
1999
DC United 2-0 Los Angeles Galaxy
2000
Kansas City Wizards 1-0 Chicago Fire
2001
San Jose Earthquakes 2-1 Los Angeles Galaxy
2002
Los Angeles Galaxy 1-0 New England Revolution
2003
San Jose Earthquakes 4-2 Chicago Fire
2004
DC United 3-2 Kansas City Wizards
2005
Los Angeles Galaxy 4-2 New England Revolution
2006
Houston Dynamo 1-1
(4-3 rig.)
New England Revolution

...momentaneamente non simpatizzo per nessuna squadra..
postato da: montelli alle ore 18:16 | Permalink | commenti
categoria:
domenica, 17 giugno 2007
...Pensavo non fosse possibile, era dai tempi della Ranato Curi che non vedevo risultati del genere, credo addirittura che i biancorossi non siano arrivati mai ad uno score del genere...ma sopratutto, come si sente una squadra dopo che rifila 32 pappine agli avversari?
mah...
postato da: montelli alle ore 18:03 | Permalink | commenti (8)
categoria:
sabato, 16 giugno 2007

Il Clausura 2007 si colora di blaugrana, il San Lorenzo è campione e Buenos Aires scopre quant"è bello festeggiare, anche quando a brindare non sono Boca e River. E" il capolavoro di Ramòn Diaz, che in sei mesi ha riassestato una squadra privata di convinzione ed entusiasmo dalla gestione Ruggeri e l"ha riportata nell"Olimpo del calcio nazionale.

L'ex centravanti di River e Monaco, Napoli e Inter, entra così definitivamente nel club dei tecnici più vincenti del calcio argentino: è il suo sesto titolo, come Minella, appena uno in meno di Bianchi e Labruna. La consacrazione arriva con il 4-2 all'Arsenàl, una sintesi impeccabile del campionato del Ciclòn. Una squadra che non ha paura delle responsabilità e nei primi sedici minuti si getta a capofitto sul titolo. La trascina Ezequiel "El Pocho" Lavezzi, assist per Tula e gran destro dal limite.

La festa sembra già pronta e forse se ne convincono anche i giocatori, che tra il 26' e il 30' concedono all'ex piacentino Obolo due palloni-due, trasformati implacabilmente in rete. Le esitazioni del portiere Oriòn, una delle colonne del San Lorenzo di Diaz, spaventano per qualche minuto anche i 44mila del "Nuevo Gasometro". Poi però arriva l'intervallo e Don Ramòn ricarica magistralmente i suoi. La furia della capolista travolge l'Arsenàl, che cercava il punto necessario per l'aritmetica qualificazione alla Libertadores 2008.

La firma sulla gara che vale il decimo titolo nella storia del San Lorenzo (quarto nell'albo d'oro nazionale dopo Boca, River e Independiente) è prestigiosa e di grande qualità. E' quella di Gastòn "La Gata" Fernandez, che in sei minuti, su azione e dal dischetto, torna a far delirare la tifoseria di casa. L'Arsenàl non si risolleva più, la festa è completa, e stavolta, a differenza di sei anni fa, quando era arrivato l'ultimo titolo del club, senza invasione di campo.

Don Ramòn, quattro anni e mezzo dopo, è tornato, ha visto e ha vinto. E grazie a lui, l'Argentina ha ritrovato una delle grandi storiche del suo calcio nazionale.


postato da: montelli alle ore 09:54 | Permalink | commenti
categoria:
venerdì, 15 giugno 2007
Bagno di folla alla presentazione delle divise ufficiali della Palma Football Club, il Presidente si dichiara soddisfatto per l'accordo con lo sponsor Tecnico Macron. La società si lega al marchio felsineo per i prossimi anni, fino a che un nuovo bimbone, homo ludicus, non firmerà un nuovo accordo...ed ora aspettiamo la risposta dei nostri rivali, la Pacmania S.a.s(solo alla signora si passa la palla), che voci di mercato danno in fase di riallestimento, accordo raggiunto con il tecnico Grasso, che si lega al club  di piazza salotto, sembra quasi fatta per il difensore Giggiuzzo, conferme importanti quelle di Pallabob e Gaddo...fa discutere la decisione del capitano LaSignora di scioglere il dinamico duo dei gemelli "Usban", intevistato ai microfoni di teleabruzzoregionale si lascia scappare dichiarazioni importanti:"ma giocateci voi con quei due insieme!!presi separatamente sono anche passabili, ma insieme non  si sopportano, già ho gaddo che sta chiuso come una campana..." parole dure, che non danno adito a repliche..il malumore serpeggia, e la Palma, con il suo quintetto base che da anni sfida i secoli, le intemperie e i chili di troppo già gongola per le sue nuove maglie...
(si, lo so, le foto sono sfocate...ma nin facci'lu fotografo!!!)
Capitan Cirello

DSC01651
 
fluidificante Robbiello

DSC01649

"paso leprotto" Callara

DSC01648r

i "maiali del gol"

DSC01653
DSC01656
postato da: montelli alle ore 11:19 | Permalink | commenti (16)
categoria:
mercoledì, 13 giugno 2007

Sivori disse a Passarella di dire ad Angelillo che dicesse a Suarez di avvisare Bianchi che dicesse a Moratti:prendetelo!

Moratti rispose a Bianchi che facesse sapere a Suarez che dicesse ad Angelillo che chiamasse Passerella per dire a Sivori: va bene, se insistite tanto lo prendiamo, che problema c’è?

All’Inter in quei tempi funzionava cosi, la squadra si faceva con un passaparola fra amici. Fu cosi che nel maggio del 1995 l’argentino Sebastian Pasqual Rambert in arte “avioncito” ossia aeroplanino , poiché la sua esultanza al gol era simile a quella di un certo Vincenzino Montella(da non confondere con Montelli), passò dall’Indipendiente all’Inter per miliardi nel numero di 5(e non i soliti 20-30 che si suole attribuire al Massimo “Benefattore” Moratti). Figlio d’arte, suo padre angel aveva fatto furore negli anni 60 con l’Olimpique Lione in Francia, doppio passaporto, argentino-francese, cresciuto in una squadra con il nome da romanzo “amore e lotta”, la mamma Norma che gli fa da procuratore da quando a dieci anni ha perso il padre, lampi di classe nella nazionale argentina di Passerella, un contratto firmato nel giro di poche ore perché- come raccontò lui stesso molti anni dopo- una sera era tornato da una cena con amici e aveva trovato sul tavolo della cucina un bigliettino della madre, che era già sotto le coperte e sognava in anticipo i sogno del piccolo Sebastian:”ci troviamo domani mattina all’Hotel Alveare, vestiti bene”, c’era scritto con una calligrafia piccola e minuta, una calligrafia da mamma decisa che non ammette repliche. La mattina dopo andò, li trovò due dirigenti dell’Inter, fece colazione e prima di inzuppare l’ulitima fetta biscottata, si pulì gli angoli della bocca e firmò un contratto triennale, sotto lo sguardo vigile della madre, che deglutì in silenzio, per non rompere quel momento.

Rambert fu presentato il 5 giugno 1995, alla terrazza Martini, in una Milano, che dopo tangentopoli, non aveva più niente da bere, quel giorno venne giù il diluvio, e chi volle lo prese come un segno che il  cielo stava mandando.

Quello stesso giorno l’Inter presentò anche un tale Javier Zanetti, “resteremo qui a lungo e vinceremo molto” dichiararono i due argentini strizzando l’occhio ai fotografi, Rambert l’anno dopo era già altrove....

pillole di oggi..

Juventus,

Bettega in scadenza di contratto alla soglia dei  60 anni.
E noi che pensavamo di aver esagerato prolungando con Recoba fino ai 30.

In arrivo Tevez. Kakà scoppia a piangere.

Il Salisburgo licenzia Matthaeus. Austriaci ingrati, con tutto quello che i tedeschi han fatto per loro.

Galliani: "Impossibile quantificare l'ammontare del furto". Una delle rogne poco pubblicizzate dell'essere miliardari: non sai
mai quanto hai nella cassaforte a muro.

postato da: montelli alle ore 15:26 | Permalink | commenti (6)
categoria:
martedì, 12 giugno 2007


da www.gazzetta.it

MILANO, 11 giugno 2007 - Furto in casa di Adriano Galliani, amministratore delegato e vicepresidente del Milan, nella centralissima via Bigli. Secondo quanto riferito dalla polizia, i ladri sono entrati la scorsa notte nell'appartamento, in quel momento deserto, da una finestra al secondo piano, passando da un balconcino affacciato sul cortile interno.

Oltre a prendere diversi oggetti dall'appartamento, hanno divelto da una parete una cassaforte di circa un metro per mezzo metro, e se la sono portata via passando dalla porta d'ingresso. A scoprire l'intrusione e il furto con scasso è stata la governante, questa mattina intorno alle 8.30. Incerto il valore del bottino: Galliani, recatosi in Questura a denunciare l'episodio, non ha saputo subito quantificare numero e valore degli oggetti rubati, né il contenuto della cassaforte che, ha riferito, non apriva da tempo.

LE INDAGINI - Dopo la denuncia di Galliani la scientifica si è recata nell'appartamento per i rilievi, e ha riscontrato una serie di tracce e impronte digitali. Gli investigatori sperano anche di ottenere nuovi elementi dalle immagini riprese dalle telecamere installate nel palazzo e nella zona. Il sospetto degli investigatori è che il colpo sia opera di ladri acrobati, probabilmente provenienti dall'Est europeo.

Intanto…Tevez sull'Inter: "Mi piacerebbe giocare in una squadra con così tanti argentini".
Chissà se Tevez arriverà vergine al matrimonio.
Sicuramente non ci arriverà incensurato.

Inter, presi Viviano e Hamisk. Il calciomercato comincia col botto(questa è ironica….lo spiego per i milanisti…non si sa mai..).

postato da: montelli alle ore 13:58 | Permalink | commenti (1)
categoria:

Visitor Map
Create your own visitor map!